Marsiglia: città di mare, città di carta

Marsiglia è una città che ho conosciuto tardi e che ho frequentato relativamente poco. Eppure, è una delle città più importanti per la mia vita. Mi ha ispirato poesie, mi ha regalato momenti magici e soprattutto è a Marsiglia che ho conosciuto mio marito! Stranamente, non ci sono mai andata d'estate, ed è per questo che ora, in autunno, ripenso con nostalgia ai marmi color crema di questa città che è in pieno rinnovamento. Marsiglia ha infatti approfittato del ruolo di capitale europea della cultura che le è stato assegnato lo scorso anno per rilanciarsi culturalmente e per effettuare diversi interventi urbanistici. Tra questi, la riapertura completa al pubblico e il rinnovamento del Fort St-Jean, un forte che ora è diventato il Mucem, Museo delle Civiltà dell'Europa e del Mediterraneo. Al di là del museo stesso e delle innumerevoli iniziative e mostre che ospita, l'edificio è spettacolare: la struttura del forte infatti accoglie ora un imperdibile giardino mediterraneo e offre la possibilità di rilassarsi e bighellonare tra le piante e il panorama senza pagare il biglietto.
Marsiglia infatti è conosciuta per le sue iniziative "popolari". Ad esempio, lungo la Canebière, la strada principale che passa per il centro, c'è una struttura (a forma di giraffa) dedicata allo scambio libri: chi vuole leggere e magari non ha il tempo o la possibilità di comprarsi un libro o di andare in biblioteca può passare e servirsi. Come tutte le città che amo, Marsiglia è anche una città di carta, almeno per me. Quando penso a questa città, viuzze e parole si intrecciano inestricabilmente. Il vento che soffia forte tra i suoi vicoli produce alle mie orecchie un fruscio di pagine...