Wedding planning...

Credo che ogni futura sposa prenda in considerazione l'idea di diventare una wedding planner professionista. In questi giorni di pausa forzata ho calcolato che nelle settimane precedenti al mio piccolo incidente ho visitato di persona almeno una ventina delle cosiddette "locations" ovvero ville, ristoranti, alberghi, agriturismo e qualsiasi altro luogo si proponga per ospitare matrimoni nella mia zona. Ho visto luoghi grandi, piccoli, modaioli, rustici, con giardino, senza giardino, con piscina, senza piscina, con tensostruttura, senza tensostruttura, all inclusive e no. Conosco prezzi, preventivi, servizi offerti, società di catering e wedding planners. Ho imparato tutte le possibili tradizioni vere o false, le superstizioni legate al matrimonio e trasformate prontamente in business, conosco ormai i trucchi per monetizzare i sentimenti messi in atto, ahimè, da molti operatori del settore. Ho visitato fiere specializzate, vissuto avventure più o meno lusinghiere per chi stava cercando di vendermi un vestito, un servizio o anche solo un'idea.
Tutto molto istruttivo ma... niente panico.
Io e il mio... futuro marito (strano chiamarlo così!), abbiamo scelto di non lasciarci trasportare dal delirio consumistico. Mi spiego meglio: temo che spenderemo comunque tutti i soldi che abbiamo, ma ci stiamo battendo perchè il nostro matrimonio sia innanzitutto un'occasione per dichiarare il nostro amore a chi ci vuole bene. Siamo intenzionati a vivere con serenità quel giorno, pertanto non concederemo nessun margine a colpi di testa forse molto fashion ma fine a loro stessi. Pensiamo anche che ci ci è davvero vicino apprezzarà questa scelta. E semmai questo tipo di saggezza acquisita nella ricerca mi potrà essere utile nel pianificare il matrimonio (mio o di altri) e, chissà, forse anche molte altre cose importanti.