Haiti e le adozioni a distanza

Ieri, dopo l'iniziativa su Modena extra... ordinaria mi sono unita alle celebrazioni che vedete descritte nel volantino, per celebrare i 10 anni dell'associazione Francesca Rava. All'inizio ho pianto molto, soprattutto quando la mamma di Francesca, una delle fondatrici dell'associazione, ha detto: "Mai come oggi sono stata consapevole del significato della mia vita. Mai come oggi mi sono resa conto che Francesca doveva nascere per morire e per permettermi di incontrare tutte queste persone meravigliose."
Poi però ho incontrato e conosciuto alcuni dei bambini che erano venuti in Italia per conoscere chi li aveva adottati a distanza, e grazie a loro ho ritrovato il sorriso. Pensare che avrei dovuto farli sorridere io per prima! I bambini erano sereni, giocavano a calcio con grande lena e si godevano la splendida giornata.
Una volta di più, ho avuto conferma del fatto che l'adozione a distanza è un mezzo efficace per stare vicino a chi ne ha bisogno. Certo è fondamentale assicurarsi che l'associazione o l'ente cui ci si affida sia serio e responsabile nel seguire l'impiego del denaro, dei regali, delle lettere che si spediscono a questi bambini, che non hanno bisogno di provare la delusione di non avere notizie di chi li adotta.
L'associazione Francesca Rava mi ha fatto un'ottima impressione. Tra l'altro garantisce, ove necessario, la traduzione delle lettere che il bambino adottato a distanza e il suo padrino o la sua madrina si scambiano. La consiglio vivamente a chi cercasse un modo per rendersi utile. La cantante Paola Turci, che era presente alla giornata di ieri e ha cantato splendidamente come sempre, ha effettuato adozioni a distanza tramite questa associazione e con la sua modestia, il suo talento e la sua buona volontà ha di certo contribuito alla riuscita dell'evento anche sul piano promozionale.