io lo so che non sono solo?


Sto ascoltando l'ultimo CD di Jovanotti. Non so se Fango meritasse davvero il premio Mogol, so però che è una canzone molto appropriata a questo caldo, alla notte appena iniziata, al telefono che squilla per dirmi che vuole tornare con me, alle vacanze tanto attese e poi sfumate e a quelle che si avvicinano all'orizzonte come una sfida fortemente voluta. Poi mi fa venire in mente Ben Harper, che qui suona solo le "digital keys" ma che riesce comunque a far sentire le note della sua solitudine profonda.


E questa canzone corrisponde in questo momento per me a una solitudine nuova, di cui non ho più paura, che mi spinge a spegnere il cellulare, a perderlo o a dire a chi mi chiama che per il momento ci siamo già detti il necessario. A scrivere, anche, dopo tanto tempo. A scrivere per me stessa e per tutte le persone che si sono confidate con me in queste ultime settimane e si stanno cercando, più o meno consapevolmente, rischiando di dimenticare che il viaggio che stanno facendo è già una meta, e che di questo viaggio ci dobbiamo occupare, perchè questo viaggio siamo noi.